Real(ity) love: innamorarsi in TV vs vita reale


Da qualche anno ormai impazzano in TV una serie di show in cui le relazioni affettive la fanno da padrone, tutti più o meno organizzati così: un individuo (o individua) alla ricerca del vero amore si lascia letteralmente corteggiare con fiori, uscite, balli, prove varie. Il tutto rigorosamente sotto gli occhi di un numeroso pubblico: nessuna privacy è la regola principale del gioco. Essere incredibilmente belli ed un pizzico esibizionisti sembrano essere altri requisiti per prendervi parte.


Ce n’è per tutti i gusti: c’è lo show che ha luogo sull’isola deserta, quello dove ci si siede sul “trono” in uno studio televisivo, quello che addirittura ha come ambientazione un’azienda agricola…! E come non citare il format che prevede che i futuri innamorati si presentino al primo appuntamento completamente nudi… a prima vista! Il tutto condito con vari vip che non risparmiano commenti e opinioni relative alle varie vicende tra i protagonisti.


Ogni tanto mi capita di immaginare come sarebbe essere uno di loro, dei partecipanti intendo. Aldilà delle caratteristiche caratteriali che uno deve avere per essere adatto a partecipare ad un programma tv, di certo non è richiesto un tipo di persona riservata e taciturna che non sarebbe certamente l’anima dello show, sembra siano richieste qualità fisiche sicuramente notevoli. Se fossi bella anche solo la metà delle partecipanti, probabilmente mi guadagnerei da vivere posando in costume da bagno sulle spiagge più belle del mondo (e non credo mi dispiacerebbe!). E da qui mi sorge un pensiero. Giovani, belli e forti. Pieni di energie per scoprire il mondo e rapportarsi con chi lo abita. Ma il vero amore non lo riescono a trovare, quindi vai di reality. Come se un format televisivo facesse da “garante”: abbiamo già ricercato per te una serie di spasimanti con delle caratteristiche selezionate ad hoc, mettiti in gioco e scegli! Non sarebbe bello anche nella vita vera? Ci risparmieremmo un sacco di situazioni imbarazzanti del tipo: chiamo io e chiama lui? Dove sarà meglio andare per il primo appuntamento? E se parlandoci scopro che non mi piace, come faccio a liquidarlo???


Sarebbe fantastico avere al seguito professionisti del make up e capelli, in grado di mascherare anche i segni della settimana più stressante della storia, che ci preparino ad un appuntamento perfetto. E non passare ore ad esercitarsi davanti ad uno specchio seguendo le indicazioni in sottofondo dal tutorial di Clio Makeup (idolo!) perché lo smokey eyes come lo fa lei mi starebbe una favola… ovviamente con risultati opinabili. Per non parlare della ricerca del look perfetto: gonna corta o abito lungo? Forse meglio jeans e top…? Che dilemma…!


Ovviamente quanto sopra è descritto in modo ironico e un pochino esagerato, ma mi azzardo a pensare che almeno una volta nella vita ci siamo trovati in una situazione simile. O forse mi ci sono trovata solo io? Chissà.


Sta di fatto che i reality dell’amore continuano a riscuotere successo indiscusso in gran parte tra il pubblico più giovane. Che sia un bene o un male non sta certo a me il giudizio, non sono abbastanza qualificata per esprimermi.


Un pensiero però voglio condividerlo con voi. Ripenso a quando, da ragazzina spensierata come tante quale ero, mi prendevo la cotta per il belloccio di turno. Le risate con le amiche e le tanto citate farfalle nello stomaco. Le uscite studiate d’astuzia per incrociarsi nei corridoi della scuola o per le vie del centro. E le uscite del sabato sera, tanto attese durante la settimana di studio o di lavoro, in cui ballava fino a tardi e di incontrava gente.


Sicuramente siamo un po’ troppo influenzati dalle proposte di perfezione che arrivano sempre più frequentemente dai programmi TV, dai media in generale. Ma credo anche che questo confronto con la vita vera sia di fondamentale importanza per noi. Ci fa capire quanto siano belle le esperienze che viviamo davvero, anche se a volte possono rivelarsi piccoli fallimenti, senza le quali però sarebbe impossibile creare la persona che vogliamo essere.

(Visited 63 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *