Apparente-mente


Come tutte le mattine, anche oggi mi sono ripresa dal torpore della notte e dopo aver preso un buon caffè ho controllato la posta elettronica e letto qualche notizia. Ovviamente ho controllato i miei profili social ed ho letteralmente “cazzeggiato” facendo scorrere centinaia di notizie e immagini con un semplice tocco sullo schermo. Devo dire che trovo i social veramente rilassanti, la mente si stacca quasi totalmente dalla realtà e diventa uno spettatore curioso della vita da un altro punto di vista. È bello perché abbiamo l’opportunità di restare nella vita di tante persone, quindi mantenere un contatto anche con quelle persone che non abbiamo occasione di vedere spesso in carne ed ossa. Quando capita di rincontrare quell’amico che non vediamo spesso, possiamo sempre chiedergli com’è andato quel fantastico viaggio di cui ha condiviso un bell’album di foto, oppure quella festa di compleanno a sorpresa per la quale ha ringraziato tutti i suoi amici. Trovo che da questo punto di vista essere “social” sia veramente positivo.


Ma… c’è sempre un ma. L’altra faccia della medaglia, in questo caso l’altra “face” del “book”.


In un mondo che si basa sempre di più sulle apparenze, dove rendere pubblica la propria vita è ormai la normalità, sempre più persone perdono il contatto con la realtà. Diventano delle caricature di sé stesse dipendenti dalle approvazioni a pollice altro del proprio pubblico. Un “copia e incolla” di massime e profondi pensieri di poeti sconosciuti, di gente che vive di tutorial, di politici che invece di combattere davvero si mostrano indignati nel web. Inoltre nascono poi una serie di fenomeni spiacevoli di individui che documentano le proprie gesta violente con video diffusi online (discutibile l’intelligenza della cosa), ma non voglio discutere di questo argomento che a mio avviso si commenta da solo.


Ma non sono qui per “denunciare” i comportamenti di nessuno. L’innovazione necessariamente apporta dei cambiamenti nella società, e credo che questo sia uno dei cambiamenti più forti nella società attuale, con i suoi numerosi pro e contro.


Ciò che resta importante e che tutti dovremmo tenere a mente è la realtà delle cose. Per quanto ci mostriamo all’apparenza bravi, belli, intelligenti, dovremmo fare in modo che tali sforzi si riflettano sulla vita vera. Per esempio, se combattiamo battaglie per la salvaguardia dell’ambiente sui social, perché non concretizzare la cosa con del volontariato? Oppure ancora lamentarsi tutti i giorni per una storia d’amore che non ci fa stare bene, non ci farà smettere di soffrire. Perché non affrontare la situazione prendendo posizione e facendo in modo di cambiare le cose?


Ultima nota dolente: le immagini “distorte”


Si proprio così, dal filtro all’effetto chirurgo plastico il passo è breve. Troppo breve! Va bene migliorarsi, togliere qualche difettuccio per rendere la foto carina, con dei bei colori. Ma attenzione che il rischio di non essere riconosciuti dai propri amici è sempre dietro l’angolo!


Che bello sarebbe se fossimo interessati ai rapporti reali tanto quanto lo siamo al numero di seguaci che possiamo ottenere…


Salviamo le apparenze, ma soprattutto diamo la giusta importanza la sostanza!


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